"Scuola: finalmente

…un bello sciopero generale!"

di Carlo Nola

da IL PUNTO del 6 ottobre 2008

 

Ci mancava proprio, era ora. Non sentivate anche voi la mancanza di un bello sciopero generale? Evviva, finalmente la sinistra ha trovato un nemico, anzi “il nemico”, e potrà dedicarsi anima e corpo alla sua nuova “mission”: distruggere, fermare, azzoppare la riforma della scuola proposta dal Ministro Gelmini.

Scioperare si ma discutere, approfondire e dibattere, proprio no? Solo luoghi comuni e falsità che vale la pena segnalare.

Leggo su un volantino: “Berlusconi azzera i fondi per la scuola.” Sarà vero? Andando a controllare le cifre (DL 112, art. 64, comma 6), si scopre che la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi.

Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi: il taglio del prossimo anno sarà inferiore a 0,5 miliardi (1% del budget), i tagli netti previsti per il triennio 2009-2011 sono pari a 3,6 miliardi spalmati su tre anni. Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti: la riduzione del numero di cattedre avverrà limitando le nuove assunzioni, la cifra di 87 mila insegnati in meno si raggiungerà nel 2012 e include nel calcolo le riduzioni già pianificate da Prodi. Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30: l`introduzione del maestro unico, con conseguente soppressione delle ore di compresenza, libererà un numero di ore più che sufficiente ad aumentare le ore di tempo pieno eventualmente richieste dalle famiglie.

Né si vede su quali basi l`opposizione agiti lo spettro di una riduzione degli insegnanti di sostegno, o della chiusura delle scuole di montagna (nessuna norma della Finanziaria lo prevede, e il Ministro ha esplicitamente escluso tale eventualità).

Mi ha poi colpito il commento di un sindacalista in TV: “Con il maestro unico si scivola verso l’autoritarismo”. Ma sarà mai? Oppure si trattava solo di Veltroni ventriloquo.

I critici danno per scontato che la scuola elementare così com`è vada bene, e che l`introduzione del maestro unico sia una scelta didatticamente sbagliata. Io però non ne sarei così sicuro. Se la scuola elementare italiana fosse così ben congegnata come ripetono i suoi paladini, forse non osserveremmo quotidianamente quel che invece osserviamo.

E cioè che sia nelle scuole medie sia, incredibilmente, all`università tantissimi ragazzi, oltre a fare errori di grammatica e ortografia con cui un tempo nessuno avrebbe preso la licenza elementare, non sanno organizzare un discorso né a voce né per iscritto, trovano grosse difficoltà a progettare una tesi o una tesina, In breve i ragazzi spesso sono debolissimi proprio nell`organizzazione del pensiero e nella padronanza del linguaggio, ossia precisamente in ciò che avrebbero dovuto acquisire nei cinque anni di scuola elementare.

Il sospetto è che la scuola elementare di oggi, pur essendo perfetta come luogo di socializzazione e di ricreazione, sia ben poco capace di trasmettere conoscenze e formare capacità, ivi compresa la capacità di concentrarsi, di ordinare le idee, di autovalutarsi, di mettere impegno in attività non immediatamente gratificanti.

Probabilmente la cattiva fama della scuola media inferiore è in parte immeritata: è vero, i risultati dei ragazzi delle medie sono pessimi, ma forse lo sono proprio perché la scuola elementare - con la sua impostazione ludica - non li prepara alle prove che dovranno affrontare quando entreranno in un mondo vero, meno protetto, in cui ci sono anche frustrazioni e si deve essere capaci di studiare da soli.

E poi sarà proprio vero che i voti avranno un effetto psicologico negativo sui bambini?

Conclusione? Nessuna, solo una preghiera: anziché fare dello spirito sul grembiulino, sul sette in condotta e del terrorismo sul tempo pieno, proviamo a riflettere seriamente - ossia senza preconcetti ideologici - sui vizi e le virtù della nostra scuola elementare.  E poi, se proprio volete, fate pure il vostro sciopero.

 

On. Carlo Nola (AN/PdL)